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SCHEDA LIBRO
…abbiamo deciso raccontare
la nostra esperienza perché contrariamente a quello che si pensa, questa
situazione non riguarda soltanto chi ha gravi problemi neurologici, ma
tutti noi che viviamo piccole o grandi difficoltà quotidiane causate da
patologie neurologiche che raramente vengono riconosciute dai medici e
quando riconosciute, quasi sempre sottovalutate e curate in modo
sbagliato.
...essere consapevoli che
tutto ciò che noi siamo, (personalità, carattere, sentimenti,
intelligenza) dipende esclusivamente dalla nostra attività cerebrale ci
libera da tante idee confuse e pregiudizi sbagliati che rendono a
tutti, la vita più difficile.
...anche oggi nonostante
la scienza abbia compiuto enormi passi avanti nella comprensione dei
meccanismi della materia, che è alla base della vita, dimostrandoci al di
là delle scoperte ancora parziali che potremo avere delle risposte se le
cerchiamo basandoci sulla realtà, è difficile superare idee, credenze,
superstizioni e purtroppo anche interessi che condizionato l’esistenza di
tutti.
...i primi sei/sette anni
dell’essere umano sono i più importanti della vita, durante questo periodo
il suo cervello acquisisce una serie d’esperienze sensoriali fondamentali,
che lo renderà più o meno capace di operare delle scelte e quindi di
formare la propria intelligenza. Eppure non ci pare che i genitori e gli
insegnanti delle materne e delle elementari siano informati e preparati
per questo compito. La famiglia, la società e le istituzioni si
preoccupano che il bambino mangi a sufficienza, che non si ammali, che non
sia maltrattato e che frequenti la scuola, tutte cose importanti e
necessarie ma non sufficienti a garantire il massimo sviluppo dell’enorme
potenziale che il bambino possiede in questi anni.
...il nostro cervello ha
grandissime capacità di superare situazioni di malfunzionamento tanto da
riuscire ad essere funzionale anche in presenza di piccole lesioni o
difficoltà di organizzazione neurologica. Purtroppo queste situazioni,
spesso sono scambiate per cose senza importanza che con il tempo verranno
superate, oppure problemi psicologici da curare con le parole o
addirittura mettendo sotto accusa i genitori.
...la famiglia ha un ruolo
fondamentale nell’educazione dei figli e può certamente commettere errori
che possono condizionarne la “crescita”, tuttavia proprio per come
funziona il nostro cervello è difficile pensare che un bambino abbia
difficoltà, per esempio d’apprendimento, soltanto per questo motivo. Molto
più probabilmente questo disagio famigliare non fa altro che rendere più
evidente l’esistenza di un problema organico che rende difficile al
bambino la concentrazione e quindi l’apprendimento. Difficoltà di natura
sensoriale: visive, uditive, tattili, che il bambino non è in grado di
spiegare e che non sono neppure prese in considerazione dai medici, dagli
insegnanti e dai genitori.
…nei giorni successivi
tutti si abituarono al “fresco” ma gli argomenti diventarono sempre più
difficili da comprendere. Non era facile per semplici persone abituate ai
luoghi comuni che considerano il cervello come un oggetto misterioso sede
di una intelligenza preconfezionata alla nascita, accettare che
esistessero tanti tipi di intelligenza: visiva, tattile, motoria, uditiva
e olfattiva. Era come dire che l’intelligenza non esiste. E poi cosa
avevano a che fare i cinque sensi con l‘intelligenza delle persone?
Per non parlare del fatto
che il nostro cervello non era considerato quell’organo perfetto e
insondabile che si può credere, ma un organo come gli altri che può
ammalarsi a qualsiasi età e che può essere curato con successo e
magari anche guarire.
...da quando avevano
iniziato questo cammino non avevano più smesso di leggere, trovarono di
tutto, c’era chi aveva detto che la causa dell’autismo erano le madri
definite dall‘autore “madri frigorifero”, attribuendo la repulsione che i
bambini autistici hanno a farsi toccare alla freddezza con cui la madre
avrebbe trattato i figli fin da piccoli (in seguito l‘ autore si corresse,
ma sicuramente c’è ancora chi la pensa così).
C’era chi ancora pensava
che in qualche parte nascosta del cervello ci fosse una sala di comando
che organizzava tutta l’attività neurologica ed elaborava le risposte…Non
parliamo poi della Psiche, dell’Io, e delle infinite teorie sulla loro
presenza, comprensione e importanza. C’era addirittura chi metteva in
discussione la teoria dell’evoluzionismo di Charles Darwin, ma cosa ben
più grave scoprirono una corrente di pensiero che considerava gli
handicappati fisici e soprattutto mentali, come dei segnati da Dio, che
stavano pagando colpe commesse in altre vite.
…pur essendo
impercettibilmente diversa la percezione sensoriale da un individuo
all’altro, siamo in grado di definire il caldo e il freddo, il liscio e
il ruvido, ecc. con un certo margine di tolleranza, tutti nello stesso
modo, questo grado comune di tolleranza è la normalità.
E’ facile immaginare che
se tutti o alcuni dei sensi funzionano male i dati in entrata non
rientreranno nella tolleranza della normalità e quindi il cervello si
organizzerà in maniera sbagliata e si avranno di conseguenza risposte
sbagliate.
...ma quanto è difficile
per tutti raggiungere l’equilibrio e la normalità!
Il nostro cervello cerca
sempre un equilibrio, è la cosa migliore da fare, perché l’equilibrio
elimina la tensione. Basta pensare a come sia difficile restare
concentrati se siamo seduti scomodi, la nostra attenzione è continuamente
distratta dalla sensazione di fastidio che ci procura il doversi
“accomodare” sulla sedia. Il modo giusto di sedere sulla sedia è
appoggiati allo schienale con la schiena diritta, non seduti sulla punta o
con le gambe accavallate o con la sedia spinta all’indietro… come fanno la
maggior parte delle persone.
…certo è difficile
accettare che l’essere umano nasca senza anima, personalità, carattere,
millenni di storia, filosofia, religione, ci hanno insegnato che queste
prerogative umane sono la dimostrazione della nostra superiorità su tutti
gli altri esseri viventi, siamo gli eletti, i rappresentanti di entità
intangibili e superiori che ci hanno affidati il compito di governare
l’Universo. In realtà sono le opportunità che la vita ci ha fornito a
farci diventare quello che siamo, fisicamente, mentalmente,
caratterialmente, sentimentalmente…
…senza la scoperta
dell’agricoltura non ci sarebbero state le città, senza le città non ci
sarebbero state le civiltà, senza le civiltà non ci sarebbero stati il
progresso e la scienza.
Se l’uomo fosse
“destinato” ad essere quello che è sin dalla nascita, non ci sarebbe stato
bisogno di questi passaggi per sbarcare sulla Luna. Non ci sarebbero
voluti milioni d’anni per inventare la scrittura o anche soltanto per
imparare ad accendere il fuoco. La verità è davanti ai nostri occhi, da
sempre. Il cervello umano ha creato il nostro mondo, fisico, culturale,
sentimentale, attraverso un lungo e faticoso percorso d’apprendimento,
come fa un bambino durante la crescita fino all’età adulta.
...dovremmo essere
finalmente adulti come società umana, riconoscendoci per quello che siamo,
per poter apprezzare fino in fondo la bellezza di essere soltanto una
piccolissima parte e allo stesso tempo di rappresentare interamente la
società umana. Come una immagine olografica che anche se ritagliata infinite
volte, contiene in ogni suo frammento l’immagine completa.
…il “mestiere” di genitore
non può prescindere dalla conoscenza del funzionamento del cervello umano;
anche senza dover vivere un’esperienza come la nostra sarebbe necessario
essere a conoscenza dei meccanismi fondamentali del processo di
apprendimento.
Non è importante conoscere
nel dettaglio particolari anatomici e componenti chimiche che agiscono nel
nostro sistema nervoso, ma è indispensabile una visione semplice e chiara
che consenta di non perdere di vista i punti fondamentali che fanno parte
del funzionamento della nostra “macchina pensante”, per sgombrare il campo
da idee sbagliate che possono condizionare l’esistenza di qualsiasi
individuo.
…se accettiamo che anche i
nostri pensieri sono fatti di cose concrete, che i nostri sentimenti
maturano in un ambiente reale, comune a tutti, possiamo sentirci veramente
tutti uguali e liberarci dai misteri che da sempre ci dividono. |